I miei libri


giovedì 23 marzo 2017

Segnalazione raccolta sci-fi / weird : "Divagazioni Aliene" di Federica Leonardi, Alessandro Schillaci, Gabriele Valenza (Kipple Officina Libraria)

Cari astronauti,
dopo una breve pausa, tornano le segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Ho tra le mani una novità intessante uscita proprio all'inizio di questo mese: l'ebook raccoglie i tre racconti vincitori del Premio Short Kipple dello scorso anno, e che spaziano dal weird alla fantascienza.
Diamo un'occhiata più da vicino.




Titolo: Divagazioni Aliene
Autori: Federica Leonardi, Alessandro Schillaci, Gabriele Valenza
Editore: Kipple Officina Libraria
Collana: Capsule
Genere: Weird / Sci-Fi
Data di uscita: 3 Marzo 2017
Formato: ebook
Pagine: 51
ISBN 978-88-98953-73-8
Prezzo: € 0,95 
Link per l'acquisto: amazon

I racconti contenuti nell'antologia sono:
• Il mistero del tuo corpo di Federica Leonardi
• Nostra signora Eternità  di Alessandro Schillaci
• Parole di pioggia di Gabriele Valenza

Sinossi:
Il mistero del tuo corpo: La poesia di un incontro lovecraftiano si espande sulla trama di una spiaggia isolata, nel passare degli anni, nel mutare della solitudine in consapevolezza e poi, nel destinare ogni ricordo al proprio fato. Tutto sembra un sogno e lo stacco del Fantastico si apposta su ogni lato dell’immaginazione, diventa realtà.

Nostra signora Eternità: La trama del reale si compone d’infinite percezioni, sicurezze, sensazioni. Eric è uno di quelli che lavora col reale, e nei prolungamenti innaturali del corpo ha instaurato il proprio modello di vita e sostentamento. Le sue percezioni ESP ne fanno un esperto manipolatore mentale e così, ci sarà mai qualche sorpresa che potrà sconvolgergli la vita?

Parole di pioggia: Può una favola essere un complemento all’esplorazione spaziale, alla sintesi tra incontri alieni e fede mistica, addirittura religiosa? Andando incontro al nostro destino esistono una serie di domande da risolvere, e tutto appare rivestito da una coltre indeterminata che rende la vita sospesa,  incerta; ma poi, trovare le risposte giuste renderà davvero la nostra vita connessa alle forze trascendentali dell’energia?

Fu un lento, prolungato istante. Il fluido movimento dei muscoli che curvavano.
Le cosce di lei si chiusero come valve sui fianchi dell’altro, stringendolo in una morsa di dolore e desiderio.
Le mani risalirono le braccia umide di mare e adrenalina. Le giunture delle falangi si dissaldarono; carne e pelle mutarono in cedevoli, duttili mucose. Le dita, ora vibranti arti ricchi di sensori, si tesero alla ricerca di un varco nella morbida nuca del suo amante. Fessura di sangue, ossitocina, dopamina.
Lui si agitò, mentre lei lo penetrava.
Lei aumentò la stretta degli arti inferiori, allacciando le estremità roride e calde attorno a quel tenero corpo gelatinoso.
Lottarono, eccitati e furiosi. Una danza di morsi e code dibattenti; di schiocchi di gola e gemiti sanguinanti.
L’istante si fece frenesia e poi si disfece in un sibilante, ottuso grido di piacere.
E il corpo di lei, del tutto aperto, lo accolse.

Federica Leonardi – Il mistero del tuo corpo


Quella sera, fuori dalla porta del locale, le squadre di liquidatori – il jack-o – controllavano il livello di radioattività con i loro dosimetri portatili. I led lampeggiavano nella notte come lucciole spettrali e ogni tanto un suono più acuto echeggiava nell’aria umida segnalava che qualcuno doveva essere allontanato.
Entrai nel locale lasciando filtrare con me un po’ di aria gelida di ottobre che mi spinse all’interno come una mano invisibile, e mi tolsi il giubbotto sintetico. Qualcuno si girò nella mia direzione e nei loro movimenti intravidi riflessi argentei di protesi miracolose, nascoste sotto i vestiti in nylon.
Trovai Steve che mi aspettava con una sigaretta tra le dita e lo sguardo vuoto. Faceva dei cerchi con la punta della sigaretta, disegnando l’aria con movimenti incerti. Mi sedetti al nostro tavolo e ordinai una birra mentre apprezzavo la sensazione di aria disinfettata e senza isotopi radioattivi. Forse era solo suggestione, ma a ogni respiro sentivo l’aria più leggera.
Steve mi guardò perplesso, poi sussurrò: – Non può essere veramente lui. Dev’essere uno scherzo.

Alessandro Schillaci – Nostra signora Eternità


Quel giorno, il 7 Marzo, era domenica e ricordo bene che stavo sorseggiando il caffè guardando fuori dalla finestra, quando notai nel cielo qualcosa di strano venire giù lentamente. Inizialmente pensai si trattasse di neve, cosa già di per sé bizzarra, considerato che a marzo non nevica mai. Strizzai gli occhi per l’incredulità, era un fenomeno talmente fuori luogo da poter essere paragonato a una cascata nel deserto. Tutti alzammo gli occhi al cielo per osservare cosa stesse accadendo, la gente per strada interruppe il flusso incessante dei propri passi. Il silenzio fu surreale quando le persone iniziarono a comprendere che non si trattava di neve.
La tazza che cingevo fra le mani mi cadde per terra andando in frantumi: dal cielo piovevano parole.

Gabriele Valenza – Parole di pioggia


Gli autori:
Federica Leonardi. è nata nel mese dei morti, si approccia giovanissima alla letteratura crepuscolare, passando lunghi pomeriggi in compagnia di E. A. Poe. Da allora continua a leggere e scrivere di follie, corpi brulicanti e indecenti mutazioni.
Ha scritto alcuni racconti pulp, tra i quali il lungo Re di cuori (Delos Digital).
Nel 2015 ha esordito con il romanzo weird Il signor W. per la casa editrice LaPiccolaVolante.
Nel Novembre 2016 il suo racconto Dietro il frigorifero viene inserito nell’antologia Altrisogni Vol. 3 (dbooks.it) Nel Dicembre dello stesso anno, il racconto Sangue bianco viene pubblicato nell’antologia Strane Visioni, edizioni Hypnos.

Alessandro Schillaci. nasce nel 1973 a Casale Monferrato. Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino, lavora come Software Engineer nel capoluogo piemontese.
Da sempre appassionato di narrativa e di fantascienza, è attratto da tutto ciò che riguarda tecnologia e antiche civiltà. Nel tempo libero si dedica, oltre che alla scrittura, alla progettazione e creazione di videogiochi in ambito mobile e desktop.
Nel 2016 è finalista a Lucca Comics 2016 per il premio “Start and Up” con il progetto Steampunk Adventure (videogioco Android e PC Desktop). Nel 2014 pubblica un videogioco sperimentale di narrativa interattiva, Little Falls sulle piattaforme Android e Pc. Nel 1995 vince il premio “Aleramicus” come miglior romanzo di Fantascienza (1995, Acqui Terme) e nel 1997 ottiene il terzo posto al premio di narrativa “Monferrato di racconto…” (1997).
Per due volte è finalista al premio di poesia “Ravasenga” (1996-1997 undicesimo e decimo posto, Casale Monferrato).

Gabriele Valenza.  è nato a Palermo nel 1984. Si è iscritto al corso triennale della scuola del fumetto di Palermo, ottenendo il diploma di fumetto nel 2011. Nello stesso anno ha collaborato con la rivista di cultura, scienza, arte e fotografia Alta Nox, per la quale ha scritto e disegnato alcune storie. Nel 2012 ha disegnato Female Force, William Moultoun Martson – The creator of Wonder Woman, per la “Bluewater Comics”. Nel 2015 scrive il suo primo libro: Gli osservatori, pubblicato su Amazon. Nel febbraio del 2016 pubblica il suo secondo libro: L’isola bianca: 33°22’04.0”N, 112°16’10.0”W.




Tre stili di scrittura diversi, ma tutti criptici e intriganti!
Voi cosa ne pensate?


mercoledì 22 marzo 2017

Leggi Universali: Estratti da "Dreamology" di Lucy Keating

Carissimi astronauti,
torno a parlarvi di uno dei libri che ho letto ultimamente e che ha fatto breccia nel mio cuore.
Dopo averlo recensito (QUI) e averlo citato anche durante la rubrica settimanale di "5 Cose Che..." (5 Personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off, QUI), mi mancava solo d'inserire "Dreamology" in questa rubrica!

Rubrica dedicata agli estratti
Letture significative che vanno oltre la letteratura d'evasione

Non mi aspettavo che questo romance a sfondo fantastico contenesse anche delle interessanti nozioni sul funzionamento del cervello e la psicanalisi; quando i dettagli "tecnici" del nostro corpo umano hanno dei risvolti emotivi non si può che parlare di Leggi Universali, no? ;)




Il primo estratto che vi propongo riguarda l'effetto che l'amore provoca sul cervello: l'ho trovato affascinante e tenero, perché l'esperto di questo muscolo è il padre della protagonista, e questo è il suo tentativo di consolarla.





«Quando sei innamorato, nel tuo cervello c'è un afflusso di dopamina. Lo stesso effetto che si produce nelle persone quando assumono droga. In sostanza soffri di una dipendenza. Ma quando ti portano via l'amore, cioè la persona che ti crea dipendenza, tu elabori l'accaduto nella stessa parte del cervello che ti dice che ti sei bruciato o rotto un osso o graffiato la pelle. Perciò quello che sto cercando di dirti, pulce, è che non devi preoccuparti. "Mal di cuore" non è solo un'espressione in uso. Ha una base
scientifica. Quindi non devi star male perché ti manca. E' assolutamente normale.
Ma tutte le ossa rotte o le scottature o i problemi di cuore... alla fine guariscono».






L'estratto successivo che ho selezionato riguarda invece il tema dell'attaccamento. Il dibattito si svolge durante una lezione scolastica: il professore fa una domanda, e la protagonista Alice risponde condividendo un'interessante teoria, ed evidenziando, così, anche le sue ferite emotive.
In questo estratto si può notare anche l'ironia di cui è dotata la protagonista.





«[...] Bowlby riteneva che le primissime esperienze vissute durante l'infanzia avessero un'influenza determinante sul nostro sviluppo e sul nostro comportamento nel corso della vita. Okay? E che i nostri diversi stili di attaccamento vengono stabiliti dalla relazione tra il bambino e la persona che si prende cura di lui, o, per dirla in termini più semplici, dalla relazione con i nostri genitori. Vi torna?»
Annuisco e per un attimo mi domando cosa succede se la relazione bambino-persona che si prende cura di lui a malapena esiste. Se tua mamma si è trasferita dall'altro capo del mondo e tu trascorri quasi tutti i tuoi pomeriggi a vestire il tuo bulldog in sovrappeso con un tutù fingendo di intervistarlo per Oprah.
«Qualcuno di voi sa dirmi perché formiamo questi legami precoci fin dall'inizio? A quale scopo ci servono?», chiede Levy. Alla sua domanda segue il silenzio.
«Per sopravvivere», rispondo senza alzare la mano.
Max si muove sulla sedia, ma senza voltarsi. Levy sembra piacevolmente colpito. «Esatto, Alice», dice. «Hai voglia di approfondire l'argomento?»
«Okay», dico sentendomi all'improvviso un po' a disagio. «Voglio dire, è piuttosto ovvio, giusto? Quando nasciamo siamo degli esserini minuscoli, incapaci di fare alcunché da soli.
Così abbiamo bisogno di qualcuno che faccia tutto al posto nostro. L'attaccamento a  un'altra persona ci rassicura sul fatto che saremo sempre intimamente legati a
qualcuno che è in grado di farlo. Che veglierà sulla nostra sopravvivenza»




Continuiamo ad analizzare i comportamenti umani con quest'altro breve estratto sulle nostre reazioni spontanee davanti a determinate situazioni.





Nei momenti di massimo stress o in occasioni di traumi, gli esseri umani di ogni età ricorrono alla posizione fetale, perché è un modo istintivo di proteggere tutti gli organi vitali e perché ci ricorda il luogo più sicuro da cui tutti
noi proveniamo: il grembo materno.






Per finire, vi consiglio di leggere questo passo SOLO se avete già letto il libro: si trova tra le ultime pagine e riguarda la consapevolezza di Alice, la sua maturità; il momento in cui comprende che non deve più attaccarsi ai sogni.
Riprendo l'estratto a partire dalle ultime righe dell'e-mail di sua madre.





"[...] Continua a impegnarti a fondo a scuola, ti tornerà utile. Ma più di ogni altra cosa, non avere paura di inseguire i tuoi sogni, Alice. D'altro canto, sono tutto ciò che abbiamo. Cosa saremmo senza i nostri sogni?
Con affetto
Mamma"
Resto a fissare le ultime due frasi, lasciando ricadere sul fianco la mano che impugna il cellulare. I sogni sono tutto ciò che abbiamo? Mi acciglio. No, mamma, non sono tutto ciò che abbiamo. Abbiamo ben più di questo. Abbiamo gli amici e le persone che contano per noi,
persone reali, e, di conseguenza, ciò che facciamo ha importanza per loro. Contano su di noi.
Ameno è così per me.






Non so se l'ultimo estratto rende altrettanto bene, preso da solo! Vi consiglio di leggere il libro per capire la profondità di questo discorso.

Cosa ne pensate di questi estratti?
Qual'è il vostro passo preferito?
Pensate anche voi che tra questi concetti siano racchiuse delle Leggi Universali? ;)
Fatemi sapere nei commenti!




martedì 21 marzo 2017

Segnalazione: "La mia meravigliosa eccezione" di Francesca Santangelo (Self-Publishing)

Cari astronauti,
oggi ho una nuova segnalazione per voi!


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un contemporary romance dai toni drammatici.




Titolo: La mia meraviglisoa eccezione
Autrice: Francesca Santangelo
Editore: Self-Publishing
Genere: Contemporary Romance
Data di uscita: 16 dicembre 2016
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 446
ISBN: 978-1539952084
Prezzo: € 12,06 cartaceo / € 1,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Allison ha un passato che fatica a lasciarsi alle spalle. Vive costantemente nell’ansia di incontrare le persone che negli anni le hanno fatto del male, sebbene queste siano ormai lontane da lei. Tuttavia, nonostante la paura e la prudenza, decide di iniziare a dare una svolta alla sua vita. Proprio quando sta iniziando a fare dei passi avanti, qualcuno sconvolge le sue fondamenta, tutte le convinzioni che credeva di avere. Braden sa riconoscere un cuore tormentato dai fantasmi del passato, ed è proprio quello che ha visto in Allison il giorno in cui l’ha incontrata per la prima volta. Anche lui ha qualcuno che lo ha ferito quando avrebbe dovuto proteggerlo da tutto e da tutti, qualcuno che ha preferito la strada accidentata dell’illegalità alla famiglia felice. Tra loro sarà una corsa contro i sentimenti, contro la paura da sconfiggere e un futuro da vivere; un’eccezione che riempie il cuore di amore, fin quando tutte le loro certezze crollano come castelli di carta.
Adesso il presente è diventato il loro passato.
L’eccezione qualcosa di cui avere paura…




Allison studia Letteratura Inglese all’Università di Los Angeles, ma dopo un anno di college è costretta a tornare a casa, a Phoenix, e rinunciare ai suoi studi. Tre anni dopo, Allison lavora nel bar dei suoi genitori, dove può approfittare della sicurezza che quel posto le offre. Ha questo passato alle spalle che l’ha segnata nel profondo del corpo, del cuore e soprattutto dell’anima. Dopo due anni sta ancora cercando di far fronte ai problemi che ne sono derivati in seguito. Allison è forte abbastanza da superare e guarire il corpo e la mente, ma ciò che ha bisogno più di qualche seduta dallo psicologo e un’ora passata al poligono è il suo cuore. Questa parte di lei fa ancora fatica a ritornare ad essere almeno un po' come era prima. Non si fida più degli uomini e ha paura che tutti quelli che incontra possano volere qualcosa che ha a che fare con il suo burrascoso passato. Purtroppo o per fortuna, però, le sue regole in fatto di uomini si infrangono quando incontra Braden, che cercherà di superare e abbattere le sue barriere. Sarà un’impresa per entrambi. Per Allison perché dovrà imparare di nuovo ad avere fiducia nel prossimo; e per Braden perché nonostante l’affetto che prova per lei avrà a che fare con i fantasmi di Allison, non facili da scacciare. Ma anche Braden nasconde qualcosa. Qualcosa che non ha veramente a che fare con lui, ma che lo ha perseguitato per un po' di tempo, fin quando non ha deciso di porvi rimedio. Purtroppo, però, il passato di Braden e quello di Allison finisce per incrociarsi e quando succede l’esito non è scontato. Riuscirà Braden a convincerla che lui è diverso da chi in precedenza le ha fatto del male? E riuscirà Allison a superare le sue paure e a lasciarsi andare a qualcosa, e soprattutto a qualcuno, che la rende felice?




Le grafiche sono a cura di LG Book Covers, già ospitata in questo blog; trovate il post che la riguarda QUI.


L'autrice:
Francesca Santangelo nasce a Sciacca, in Sicilia, nel 1992. Ha sempre amato leggere, ma solo dopo il diploma prende in considerazione l'idea di iniziare a scrivere. 
Nel Maggio 2016 pubblica il suo primo romanzo, “60 Giorni per dire sì”, mentre a Dicembre dello stesso anno pubblica “La mia meravigliosa eccezione”. 
Ed è così che nasce l’idea di pubblicare i suoi scritti. Vuole mettersi alla prova e mostrare al mondo ciò che prima era ristretto ad una piccola cerchia di amici.




Cosa ne pensate di questo libro?
Lo avete già letto?
In ogni caso, fatemi sapere la vostra opinione nei commenti! 




lunedì 20 marzo 2017

Cover Reveal: "A Second Life" di Alice Elle (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
ultimamente il lunedì si svolgono sempre degli eventi particolari qui sul blog!
Stavolta sono felice di ospitare la Cover Reveal di un contemporary romance di prossima uscita.




Il libro parla di come non si debba mai perdere la speranza, anche quando il destino si accanisce contro di noi: "Una storia sulle seconde possibilità che la vita offre".
Ecco che vi rivelo la copertina e la scheda del libro in anteprima!
Il progetto grafico è a cura di Lovely Cover.




Titolo: A Second Life
Autrice: Alice Elle
Editore: Self-Publishing
Genere: Contemporary Romance
Data di uscita: 3 aprile 2017
Pagine: /
ISBN: /
Formato: ebook
Prezzo: 0,99 €
Link per l'acquisto: non ancora disponibile


Sinossi:
Una telefonata ha distrutto il matrimonio perfetto di Elena. Una sola frase è bastata perché l’amore per il marito si trasformasse in una ferita infetta, un peso insostenibile che la trascina a fondo.
L’unica soluzione sembra prendere un aereo e partire, mettere centinaia di chilometri tra se stessa e una realtà che non è in grado di sopportare, alla ricerca di una pace che sembra inesorabilmente perduta.
Il destino, però, ha in serbo qualcosa di diverso.
Elena approda in una terra ricoperta di ghiaccio e incontra un uomo che in quel gelo ha nascosto la propria anima, per non dimenticare, per espiare… Gli occhi di ghiaccio di Mikhail la scrutano, la inchiodano, la spogliano di ogni maschera.
Tuttavia, quel ghiaccio brucia più del fuoco e, quando la neve si scioglie, la vita è pronta a germogliare.






L'autrice:
Alice Elle è, prima di ogni altra cosa, una lettrice seriale. Il suo amore per i libri dura da decenni (non sveliamo quanti), una passione così forte da spingerla a scriverne sul web, diventando una lit-blogger. Eppure, ancora non era abbastanza, così ha preso la penna in mano e ha iniziato a raccontare storie.




Cosa ne pensate, carissimi?
E la cover? Secondo me è bellissima! :D
Se il romanzo vi ha incuriosito, vi anticipo che il 3 aprile si svolgerà il Release Party, dove ho già confermato la mia presenza.
Segnatevi questo appuntamento!
A presto!


venerdì 17 marzo 2017

5 Cose Che... #50: 5 Personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off
Questa per me è difficile! E' una settimana che ci penso XD


1) Hagrid di "Harry Potter"


Sto leggendo l'intera saga di "Harry Potter" per la prima volta grazie all'iniziativa di Consuelo del blog Palle di Neve di Co. (una maratona che è anche una GDL, maggiori info QUI); mi sta piacendo tantissimo Hagrid! Sono al terzo volume e posso dire che lui è già tra i miei personaggi preferiti. Mi ha conquistato per la sua umiltà, per l'affetto e la tenerezza che dimostra nei confronti di Harry quando tenta di proteggerlo o dargli qualche suggerimento. Mi piace anche per la sua ingenuità, e perché si ostina a tenere con sé creature pericolose. A tal proposito mi ha fatto ridere l'episodio dove fa il "mammo" al drago Norberto, ed è un po' da qui che mi è venuta l'idea che mi piacerebbe leggere uno spin-off con lui! Sarei anche curiosa, ad esempio, di conoscere il suo ingresso a Hogwarts, sapere cosa faceva prima... penso che sia un personaggio che abbia molto da dire.


2) L di "Death Note"


"Death note" è un manga, e di L ho già letto entrambi i romanzi spin-off a lui dedicati: uno mi è piaciuto ("Death note: another note" recensito QUI), l'altro molto meno ("L change the world" recensito QUI) ma mai e poi mai mi stancherei di leggere altre storie di quello che è il mio personaggio preferito per eccellenza. Del resto, ho per lui una cotta che sembra destinata a durare in eterno! E' un detective atipico, brillante ma bizzarro, e sono affascinata dalla sua intelligenza così come delle sue ridicole, piccole manie. Datemi uno spin-off immediatamente, o mi metto a scriverlo io (veramente ci avevo pensato tantissimi anni fa... chissà)! XD


3) Oliver con Alice di "Dreamology"


Ho da poco letto questo bellissimo libro d'esordio, e come ho scritto ieri nella recensione (che potete leggere QUI), uno dei personaggi che mi ha conquistato, oltre alla mitica protagonista Alice, è il biondo e fichissimo Oliver! Le scene con lui sono esilaranti, ma purtroppo sono troppo poche, quindi mi piacerebbe leggere uno spin-off con lui, ma solo se insieme ad Alice perché i due sono molto simili in termini di pazzia, con la differenza che lei le pensa, mentre lui le fa! Scommetto che vivrebbero delle avventure da sbellicarsi dalle risate: ho adorato la scena al lago dei cigni! :D


4) Haymitch di "Hunger Games"


Ho amato questa serie e molti dei personaggi secondari, oltre che quelli principali. 
Tra tutti, mi piacerebbe leggere uno spin-off di Haymitch perché è forse il più enigmatico, e anche il più debole dal punto di vista emotivo, pur senza darlo a vedere. Nel libro c'è un breve sipario sulla sua precedente esperienza nell'arena, ma io vorrei leggerla per intero, da quando è stato estratto il suo nome fino alla sua vittoria. Perché no, anche il progressivo degrado emotivo a seguito di questa esperienza.
Fatelo sapere a Suzanne Collins, grazie!


5) Dante Alighieri di "Eternal War - Gli Eserciti dei Santi"


E per finire, un illustre personaggio che è lui stesso un autore! Certo, per approfondirlo potrei leggere la Divina Commedia, ma ora come ora è maggiore il mio desiderio di leggere un'avventura nello stile di Livio Gamberini, l'autore del libro sopracitato e che è un fantasy storico *__* 
E' da quando ho letto "Eternal War - Gli Eserciti dei Santi" (recensito QUI) che ho voglia di leggere il seguito, o una storia dove Dante diventa il protagonista: Livio gli ha dato un ruolo pieno di affascinante mistero, perché da ingenuo e persino un po' antipatico, gli ha progressivamente restituito la sua grandezza... solo che in questo libro è solo accennata.
Ne voglio di più, e se non fosse contemplata la sua partecipazione nel seguito (che dovrebbe esserci perché me lo ha rivelato l'editore ^^) almeno in uno spin-off!




Cosa ne pensate di questi personaggi?
Leggereste anche voi degli spin-off con loro? Ditemi di sì così scriviamo una bella petizione agli autori! XD

Non mi resta che passare a curiosare nei vostri blog se ne avete uno e partecipate all'iniziativa, ma se non avete un blog potete comunque partecipare, anche adesso, scrivendo la vostra lista in un commento qui sotto ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo decidendo gli argomenti dei prossimi venerdì; stay tuned, o partecipate al gruppo se volete contribuire alla selezione.
A presto!







giovedì 16 marzo 2017

Recensione: "Dreamology" di Lucy Keating (Newton Compton Editori)

Carissimi astronauti,
in ritardo come sempre, pubblico la recensione al libro che ho letto per la sfida del blog Le Parole Segrete di Gaia.

Per Febbraio era prevista la lettura di un libro d'esordio, e io ho scelto questo:




Titolo: Dreamology
Autrice: Lucy Keating
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Genere: Romance
Data di uscita: 20 ottobre 2016
Pagine: 288
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854194748
Prezzo: cartaceo 9,90 € / 4,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Un caso editoriale in tutto il mondo
Un esordio da sogno
Un successo del passaparola

E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?
Un bestseller internazionale
Tradotto in 13 Paesi

Sinossi:
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?


L'autrice:
Vive a Los Angeles, anche se è cresciuta a Boston, nel Massachusetts. Ha frequentato il Williams College nel Berkshires, e le manca molto la costa orientale degli Stati Uniti. Quando non scrive ama rilassarsi ascoltando musica, inventando nuovi gusti di gelato o intrattenendosi in lunghe e del tutto plausibili conversazioni con il suo cane, Ernie.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Questo libro mi ha colpito immediatamente sia per la copertina sia per la trama. Di solito non leggo romance, ma qui c'era una bella porzione di fantasy e quel mix tra sogno e realtà che mi affascina da sempre; ora che l'ho letto posso dire che ci avevo visto giusto!

La storia alla base di questo libro è adorabile. Innocente, quasi.
Fin da bambina, Alice sognava Max: prima era una compagnia, poi un amico quasi fraterno, ma in età adulta si è trasformato in qualcosa di più. Alice è cresciuta insieme a lui; lui è il suo punto di riferimento, il suo rifugio. La sua migliore amica cerca spesso di ricordarle che lui in realtà non esiste, ma la sua presenza nei sogni è la costante di una vita intera, quindi come si fa a non ritenerlo parte di essa? Solo perché gli altri non possono vederlo non significa che i sentimenti di Alice non siano importanti. Poi però, accade qualcosa d'incredibile: Alice incontra Max davvero, nella realtà. Solo che è completamente diverso dal ragazzo dei suoi sogni, e c'è di peggio perché la ignora deliberatamente in un atteggiamento quasi da snob. Ha pure una splendida ragazza, Celeste, a cui non si può fare a meno di volere bene, perciò questo è uno dei rari casi in cui non ci si può nemmeno schierare contro la rivale in amore, perché Celeste ha tutte le carte in regola per diventare una grande amica di Alice.

Come potete vedere sto già esprimendo delle simpatie; ebbene, quel che rende speciale "Dreamology" sono proprio i suoi personaggi; le descrizioni del carattere di ognuno toccano persino il linguaggio del corpo, oltre a rivelarsi nei dialoghi. I personaggi sono dei pilastri così ben caratterizzati che sembra siano reali: hanno pregi e difetti, si comportano seguendo l'onda delle proprie emozioni e perciò talvolta agiscono in modo discutibile, mentre altre volte sono parecchio enigmatici, perché, soprattutto nel caso di Max, cadono preda dell'insicurezza e sono in continuo mutamento; del resto si tratta di adolescenti!

Non si può parlare di "Dreamology" senza pensare che questo sia anche un romanzo di formazione. La storia che c'è dietro questi romantici, magici, irresistibili e assurdi sogni, è drammaticamente reale: ho amato questo libro soprattutto perché l'autrice ha valorizzato l'eterno bilico tra sogno e realtà trovando una congiunzione tra i due mondi, un legame che rende gli eventi addirittura credibili.
In realtà il secondo genere trattato non è il fantasy, ma la fantascienza con tanto di scienziati e spiegazioni scientifiche.
E' davvero affascinante tutta l'analisi del cervello, dal lavoro subconscio alle memorie, di come ogni informazione che quotidianamente viviamo, ed è apparentemente superficiale, venga registrata in qualche angolo della nostra mente per poi essere riproposta e personalmente rielaborata nei nostri sogni.
Insomma, l'autrice non si è limitata a fare una favoletta superficiale: ha creato una storia verosimile e profonda che abbraccia la psicanalisi.

"Dreamology" è un'immersione nella mente umana e nelle emozioni, un viaggio verso la guarigione di ferite che hanno radici lontane, che non "curate" (cioè, non superate) si ripercuotono continuamente influenzando la vita presente.
Il libro affronta veri e propri traumi che passano dall'abbandono alla perdita precoce di quella spensieratezza tipicamente infantile: solo nei sogni Alice e Max possono fare cose assurde, spassarsela come fossero due bambini senza pagare conseguenze; solo nei sogni possono concedersi quell'infanzia rubata.
Alice e Max sono due personaggi che si approcciano alla vita in modo completamente diverso, ma entrambi si aggrappano ai loro sogni; scegliere di staccarsi da questo mondo che hanno così abilmente creato, aggrappandosi l'una all'altro, è il primo e unico grande passo verso l'età adulta. Rinunciare ai sogni per cominciare a vivere davvero.

Diversamente dalla maggior parte dei libri di genere young adult, in questo libro la famiglia ha un ruolo d'importanza fondamentale ai fini della trama. E' interessante osservare il rapporto tra genitori e figli, in particolare quello tra Alice e suo padre.

Il libro comincia come una favola per poi diventare drammatico; mi ha trasmesso una grande malinconia man mano che mi avvicinavo al finale. Ho provato compassione per i protagonisti: sono entrata in empatia con Alice, e poco alla volta, anche con Max. Tra loro c'è una complicità che fa una gran tenerezza; mi è sembrato esserci un rapporto fraterno più che amoroso, e per questo mi stuzzicava l'idea di Oliver come ragazzo "vero" di Alice; il biondo protagonista, coi suoi eccessi e la sua pazzia, sembra riavvicinare i sogni della ragazza alla realtà. Non a caso è l'altro mio personaggio preferito!
Bisogna dire, infatti, che oltre alla sua dose di dramma, il libro ha una massiccia dose d'ironia e comicità: mi sono spesso ritrovata a ridere e non solo davanti alle scene o agli eventi bizzarri, ma per l'effervescente modo di pensare e di esprimersi di Alice, così come la tecnica dei flashback e degli aneddoti passati per paragonare la situazione che sta vivendo in quel preciso momentoEsilaranti, poi, i siparietti che riguardano il cane e il rapporto che Alice ha con lui; ho trovato delle similitudini con la mia vita a sei zampe!
Alice è un personaggio fantastico: la adoro, soprattutto quando è un po' imbranata e impacciata.




Ho un milione di presentazioni d'effetto che mi mulinano nella testa. Frasi che mi farebbero apparire arguta e fantastica, la femme fatale dei sogni - il che, tecnicamente, è quello che sono. La sua femme fatale dei sogni. Tipo "E' un sogno incontrarti nella realtà", oppure "Hai avuto delle fasi REM interessanti di recente?". Lui mi sorriderebbe e mi attirerebbe a sé e ci baceremmo e poi lui mi spiegherebbe ogni cosa e non mi lascerebbe andare via mai più.
Invece è "Ciao" l'unica cosa che riesco a dire mentre fisso Max con aria imbambolata. E' come se ogni nervo del mio corpo fosse improvvisamente all'erta, e avessi un bisogno
disperato di correre molto in fretta e molto lontano da qui.
Max si concede qualche istante prima di alzare gli occhi, dandomi l'impressione di
avermi vista mentre, per braccarlo, attraversavo il cortile con studiata indifferenza.




Eviterò di pronunciarmi sulla trama perché fino all'ultimo non si sa come andrà a finire, complice la serie di misteri dietro una certa CSS e lo scienziato che ne fa a capo. La storia riesce ad essere enigmatica e avvincente, persino tesa, perché i personaggi principali non sono esenti da un grande e inaspettato rischio.

Ho però chiuso il libro con un vago senso d'insoddisfazione: quell'alone di magia è completamente schiacciato dalla maturità e dalla ragione, e questo un po' mi dispiace perché mi sarei aspettata uno slancio finale ricco di pathos, invece i protagonisti diventano eccessivamente seri, cauti e adulti. Forse, però, la delusione più grande è nella madre di Alice: non c'era modo peggiore per concludere la situazione. Capisco che ciò rende il romanzo estremamente reale e chiarisce il suo messaggio, però avrei preferito che non si perdesse totalmente il romanticismo che lo caratterizzava.
Un'altra nota negativa è che mi è sembrata eccessivamente rapida la ripresa di Oliver e il trasferimento delle sue attenzioni su un'altra persona; io lo vedevo bene con Alice! Insieme, i due sono uno spasso, e in un certo senso mi sento un po' tradita, perché da qualche segnale avrei creduto che la ragazza stesse mettendo da parte Max per Oliver: in certe occasioni si sostituisce nei suoi sogni! Ma forse sarebbe stato troppo scontato e i due sono troppo simili. Max è più serio e maturo (diversamente da Alice, lui è pronto a crescere), e non è che mi stia antipatico, ma tra l'incontro nella realtà che non è il massimo, aggiunto al fatto che spesso è incoerente, ero partita prevenuta nei suoi confronti. Ciò nonostante, non ho potuto fare a meno di avere il batticuore in certe occasioni.

Come nota finale vi riporto una curiosità: dato che nei ringraziamenti l'autrice si esprime riguardo alla scelta della copertina originale, sono andata a cercarla su internet. Non mi sembrava niente di che, ma poi ho trovato il retro:


Ho sempre scritto di amare la cover italiana, ma l'originale è perfetta! Leggere il libro, terminare la lettura, e poi voltare la pagina scoprendo il retro di questa copertina, ecco che fa tornare quel senso di magia. Il messaggio diventa ancora più evidente nella forma di queste due immagini; complimenti all'artista!

In conclusione, lo stile dell'autrice è semplice ma curato, "ad effetto" perché sa catturare l'attenzione del lettore con battute intelligenti, e non si può fare a meno di amare la sua protagonista.
Le ultime righe prima della fine sono semplicemente intense.
In generale, il libro scorre così veloce che è un peccato staccarvisi, proprio come succede quando si fa uno splendido sogno.
Prima o poi, però, arriva il momento di riaprire gli occhi; accettare la realtà.
"Dreamology" ci insegna che, in fondo, nemmeno questa è così male.






Il voto di Universi Incantati:






mercoledì 15 marzo 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Marzo: "Il Grande Gatsby" - Discussione capitoli 1-3

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla prima tappa dell'iniziativa:


Condividi il banner dell'iniziativa:
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In breve, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo! A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi il libro che proprio voi avete scelto nei giorni scorsi: "Il Grande Gatsby" di F. Scott Fitzegerald!

Vi ricordo che siete sempre in tempo a iscrivervi per partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI... E sappiate che ci sono dei giveaway in palio (un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;))



Nella tappa di oggi discuteremo insieme i primi tre capitoli del libro





Il libro comincia con un incipit potente, di quelli che non solo attirano immediatamente l'attenzione, ma capaci anche di dare un'impronta precisa al romanzo, sia per quanto riguarda lo stile (diretto e colloquiale - il protagonista racconta la sua storia al lettore), sia per definire l'argomento trattato.




Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
«Quando ti vien voglia di criticare qualcuno» mi disse
«ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi
che hai avuto tu».





I protagonisti di questa storia sono infatti dei benestanti, facilmente criticabili per l'uso sfacciato delle ricchezze, perché chi le ha sembra usarle per comprare gente nonché la sua compagnia, mentre chi non è ricco abusa di questa generosità unicamente per divertirsi e approfittare della bolgia, addirittura senza freni. Per cui si tratta di personaggi criticabili soprattutto per i comportamenti sconsiderati, imprudenti e superficiali.
Dopotutto, però, siamo solo all'inizio; scommetto che c'è qualcosa di più profondo là sotto...

Chi mi induce a pensare questo sono i tre protagonisti principali: Gatsby, Daisy e Nick.
Nick è colui che racconta la storia. Ci rivela il suo nome solo dopo diverse pagine perché preferisce partire in quarta riassumendoci brevemente i suoi primi trent'anni: dopo aver combattuto al fronte, egli si è trasferito nel Nord America a Long Island, più precisamente a West Egg, con l'intenzione di studiare e approfondire il mondo della finanza e della borsa. Ancora non è ben definito l'anno dell'ambientazione, ma sappiamo che quell'estate, Nick ha incontrato sua cugina di secondo grado Daisy dopo molto tempo, e lei e suo marito Tom vivono nella vicinissima East Egg (a separare le due insenature c'è giusto l'acqua).
Daisy è descritta così bene che sembra di vederla, di udirla, e di percepire quella sua aurea amabile e frizzante. Tuttavia, poco dopo scopriamo che il suo è un matrimonio infelice: lei sa che Tom ha una relazione extraconiugale fissa, così, dopo il lato luminoso della giovane, conosciamo quello tenuto in ombra, e che emerge proprio quando parla della sua bimba; dovrebbe essere il momento di più grande gioia e dolcezza di una madre, invece lei si dimostra cinica, fredda e piccata. Tutte caratteristiche che però rendono chiara la ferita.
Gatsby è il primo nome che compare nel racconto, tuttavia aleggia come un'entità fino al terzo capitolo, quando finalmente si presenta per Nick l'occasione d'incontrare il suo famoso vicino. All'inizio, le informazioni si limitano ai suoi possedimenti, da un palazzo che domina la West Egg ai giardini turchesi, mentre tutti gli altri personaggi vociferano, spettegolano, ma nessuno sembra conoscerlo veramente; addirittura non sanno fisicamente riconoscerlo! Per questo, come Daisy, anche Gatsby mi ha trasmesso tristezza: la dice lunga la considerazione di Nick sul fatto che lui sia stato formalmente invitato mentre la maggior parte degli individui che si presenta alle feste di Gatsby si auto invita. E lui, dal suo canto, non è che caccia questi "imbucati", anzi, li sollazza con piacere offrendo gli ampi spazi del suo palazzo, drink a volontà e musica illustre (non una semplice orchestra) e che segue i gusti della moda (il jazz). Lascia persino che si trattengano a casa sua tutto il tempo che vogliono, e spesso si tratta di passare ben oltre la mezzanotte; anche dopo le due del mattino. A rimettere tutto in ordine ci pensano i domestici...

Con questa gente che beve fino alla sbronza, e fa festa dal primo al terzo capitolo circa, non ho potuto fare a meno di pensare: "ma questi non lavorano?"; qualche pagina dopo ci risponde lo stesso Nick dicendo che questo era il riassunto di qualche serata della sua estate, ma nel frattempo aveva anche lavorato! Penso sia la prima volta in assoluto che un protagonista risponde così direttamente a un mio pensiero :O
Ad ogni modo, il libro che sto leggendo è di un'edizione che si presentava allegata a una rivista (il settimanale "Noi"), scelto per una collana intitolata "I sette peccati capitali". Ebbene, sapete quale peccato rappresenta il libro "Il Grande Gatsby"? La superbia! Devo dire che l'associazione è evidente: a parte il modo in cui molti di loro si atteggiano, c'è l'amante di Tom che pretende delle spese da lui, e tra queste c'è un cane che non si sa poi quanto le interessi davvero (il suo sembra più un capriccio), poi alla festicciola da lei organizzata, lei e le sue amiche parlano di mariti e spasimanti confrontando le posizioni sociali ("quell'uomo è troppo al di sotto di te!") e altezzosa si prodiga in un elenco dei suoi importanti impegni del giorno dopo come un massaggio e delle spese assurde tra le quali spicca "una corona con il nastro di seta nero per la tomba di mia madre in modo che duri tutta l'estate" (dunque è pure tirchia!). Ma mi ha sorpreso soprattutto un certo passo nelle prime pagine: qui si parla di razza ariana!






«La civiltà sta andando a pezzi» esplose violentemente Tom. «Sono diventato terribilmente pessimista. Hai letto La nascita degli imperi di colore di quel Goddard
«Veramente no» risposi, piuttosto sorpreso dal suo tono.
«Be' e un bel libro, tutti dovrebbero leggerlo. Dice che se non stiamo attenti la razza bianca sarà... sarà totalmente sommersa. È tutta roba scientifica, documentata.»
«Tom sta diventando molto profondo» disse Daisy con aria malinconica e distratta. «Legge libri seri con dentro i paroloni. Cos'era quella parola che...»
«Be', questi libri sono tutti scientifici» insisté Tom dandole un'occhiata impaziente. «Questo è uno che ci ha studiato sopra. Dipende da noi, che siamo la razza dominante, stare attenti; altrimenti queste altre razze prenderanno il controllo di tutto.»
«Dobbiamo sterminarle» mormorò Daisy, ammiccando con violenza sotto i raggi del sole caldissimo.
«Si dovrebbe vivere in California...» incominciò la signorina Baker, ma Tom la interruppe agitandosi pesantemente sulla sedia.
«Il fatto è che siamo nordici. Lo siamo io e tu, e tu e...» Dopo un'esitazione infinitesimale incluse anche Daisy con un lieve cenno; lei mi strizzò di nuovo l'occhio. «... siamo stati noi
a produrre tutte le cose che costituiscono la civiltà... Oh, la scienza e l'arte e così via.
Capite?»
C'era qualcosa di patetico nel suo ardore, come se l'auto soddisfazione, più
accentuata che in passato, non gli bastasse più.



La superbia e la superficialità emergono in continuazione nei personaggi di questo libro, mentre Nick, Daisy e Gatsby sembrano le uniche persone "normali".
Come accennavo prima, ho trovato alquanto triste lo sfogo di Daisy quando parla della sua bimba, ma vorrei riportarvi anche questo concetto e aggiungere che un po' di snobismo appartiene anche a lei.





«Era nata da meno di un'ora e Tom era Dio sa dove. Mi svegliai dall'etere con una sensazione di abbandono e chiesi subito all'infermiera se era un maschio o una femmina. Mi disse che era una bimba, e così voltai la testa e mi misi a piangere. "bene" dissi, "sono contenta che sia una bambina. E spero che sarà stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida." Capisci, credo che la vita sia una cosa terribile» continuò con convinzione. «Tutti lo pensano... i più
intelligenti. E io lo so. Sono stata dappertutto, ho visto tutto e ho fatto di tutto.» Si
guardò attorno con gli occhi fiammeggianti in un atteggiamento di sfida, piuttosto
simile a quello di Tom, e rise con scherno profondo.



Non volevo riportare tutti questi estratti ma non sono riuscita a trattenermi!
La scena secondo me più memorabile di questi tre capitoli è quella in cui Nick parla con Gatsby senza sapere che si tratti di lui: fa proprio la figura dell'imbranato, ed è davvero imbarazzante! Ma Gatsby non lo mortifica, anzi, lo fa sentire a suo agio, lo gratifica invitandolo per un altro appuntamento il giorno dopo, insomma, lo tratta con dolcezza.
Il terzo capitolo si conclude con qualche aneddoto di Jordan Baker e l'accenno di un qualcosa in corso tra lei e Nick... saranno sentimenti sinceri?
Ma soprattutto, le attenzioni di Gatsby per Nick lo sono altrettanto?

Per finire, una parola sulle descrizioni: mi hanno colpito per la cura con cui l'autore si è a loro dedicato, sia riguardo l'ambiente, sia riguardo la caratterizzazione dei personaggi.
Vi risparmio altre citazioni, và ;)


Gruppo di Lettura: "Il Grande Gatsby"

15 marzo: discussione capitoli 1-3 su Universi Incantati
22 marzo: discussione capitoli 3-6 su The Reading Pal
29 marzo: discussione capitoli 6-9 su Niente di Personale
30 marzo: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway


Vi è piaciuto questo primo riassuntino? E' la prima volta che faccio una cosa del genere, quindi siate clementi! XD
E il libro vi sta piacendo?
E' la prima volta che lo leggete?
Che cosa vi ha colpito di più?
Avete avuto le mie stesse sensazioni o ne avete provate altre?
Avanti con i commenti! :D

Non mi resta che darvi appuntamento mercoledì prossimo (il 22 marzo) su The Reading Pal con Francesca che commenterà i capitoli dal 3 al 6.
Nel frattempo, buona lettura!



La mia serie urban fantasy


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