giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: "La Croce della Vita" di Valentina Marcone (Nativi Digitali Edizioni)

Carissimi astronauti,
oggi riesco finalmente a scrivere la recensione di un libro che mi è piaciuto tantissimo; mi ha catturata e coinvolta al punto che sono riuscita a immedesimarmi in ben due personaggi, perché questo è uno di quei romanzi dove i protagonisti sono così verosimili da diventare persone... anche se si tratta di una famiglia di vampiri e di una ragazza che sta per trasformarsi in una Furia!




Titolo: La Croce della Vita
Autore: Valentina Marcone
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Data di uscita: 10 giugno 2015
Genere: Urban Fantasy
Collana: NSF – Non Solo Fantasy
Prezzo: 2.99 €
Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
Lunghezza: 450.000 caratteri (circa)
Link per acquisto: amazon


Sinossi:
La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un'infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto.
Ah dimenticavo, sono una Furia. - Deva.


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Diversamente da come suggerisce la sinossi, il romanzo si apre con le parole e il punto di vista di Michele, uno dei tre vampiri Sincore.


Non mi ero mai sentito così inquieto da quando il mio cuore aveva esalato il suo ultimo battito secoli prima.
Sentivo come una mano premermi dietro il collo e spingermi
ad alzarmi dal letto, come se quel dannato soffitto sopra la mia testa ci fosse un magnete gigante e io fossi l'uomo di latta.


E' un incipit dallo stile incisivo che non può fare a meno di catturare già dalle primissime righe, e non permette di farci allontanare nemmeno per un istante, dato che all'improvviso piomba una creatura feroce pronta ad attaccare il protagonista in uno scontro all'ultimo sangue; la storia è appena iniziata che ci troviamo nel bel mezzo di una scena d'azione.
Avviso, però, che questa è la prima nonché l'unica scena di combattimento, perché a seguito di questo evento, che per l'ignaro vampiro era solo una prova, tutto il resto delle pagine è un romanzo di formazione. Superata la prova, infatti, Michele è scelto dalle temibili e letali Furie come uno dei tutori della neonata della loro specie: secondo la profezia, la piccola sarà la giovane che unirà le due razze, avrà come compagno un vampiro, e già ne conosciamo il nome; si tratta di Gabriele, il fratello Sincore più schivo e freddo, quello a cui non sembrano importare i sentimenti. Vi confesso che conoscere in anticipo il nome dell'altra metà della mela mi ha fatto un po' storcere il naso, ma poi ho capito, leggendo, che questa consapevolezza, in realtà, non fa che alimentare il batticuore! Ebbene sì, lo ammetto: questo romanzo mi ha fatto tornare adolescente.
Un momento.
Sento già l'odore delle definizioni al di là dello schermo: young adult/new adult, paranormal romance, urban fantasy... certo, "La Croce della Vita" abbraccia tutti questi generi. Potrebbe quindi sembrare la solita storia trita e ritrita, del resto, abbiamo una profezia, una ragazza protagonista e una storia d'amore, dei vampiri ai nostri tempi... eppure ci sono vari elementi capaci di renderla una lettura originale, fresca, e mi ripeto, coinvolgente.

Il perché di tanto coinvolgimento è dato dal fatto che conosciamo la protagonista Deva dall'infanzia fino alla maggiore età: Michele ci racconta passo dopo passo i suoi sviluppi e gli episodi più rilevanti che ne mostrano carattere e personalità, fino a definire il legame che lei prova per ognuno dei tre fratelli; quello di Michele, ad esempio, è un amore paterno più che fraterno, e per questo all'inizio ho provato un coinvolgimento materno nei confronti della piccola Deva.


Quando ero umano avevo desiderato avere dei figli, e durante i primi anni passati dalla trasformazione, più di una volta avevo rimpianto la sciagura dei vampiri di non poterne avere, ma poi quei sentimenti erano svaniti, le emozioni si erano estinte, il nostro unico piacere era uccidere, placare la nostra sete e fare sesso.
Per un attimo mi lasciai andare, godendomi le sensazioni che mi dava quella creatura. Chiusi gli occhi e assaporai nuovamente l'ansia, mista a preoccupazione e irritazione.
Guardai di nuovo la bambina che avevo tra le mani, era così piccola che sarei
riuscito a tenerla con una sola mano, volendo, ma avevo paura di farla cadere.
Paura? Avevo davvero paura di far del male alla piccola?
Piccola! Dio santo, mi ero completamente fritto il cervello?



Nella seconda parte è la stessa Deva a raccontare, e poco alla volta il mio spirito si è trasferito in lei, immedesimandomi, infine, nei dubbi di un amore non corrisposto.
Con Deva mi ha colpito particolarmente l'inaspettato manifestarsi di uno dei suoi poteri, le relative conseguenze, e le sue scelte successive.

Sono sicura che a questo punto vi ho già confermato l'originalità dell'opera, ma non finisce qui, ad esempio, c'è l'affascinante figura mitologica delle Furie.  Non avevo mai letto nulla su queste creature a parte un accenno durante una lezione di lettere in cui si parlava della mitologia greca; non voglio rivelarvi nulla perché è bello scoprirla dentro il romanzo, ma vi assicuro che è intrigante, specie perché Deva non lo è ancora! Le Furie hanno infatti deciso che lei viva all'inizio come un'umana, il che mi ha un po' ricordato il manga "Vampire Knight", solo che nel caso di Deva lei conosce le sue origini e sa come potrebbe trasformarsi da un momento all'altro. All'incirca... Ecco quindi che ci troviamo di fronte a una protagonista bella, atletica, intelligente, fragile e dolce, che può trasformarsi in un terribile mostro invincibile e forte, vendicativo e letale; un personaggio continuamente in bilico tra l'eroe e l'anti-eroe. Si può trovare un elemento originale persino nella descrizione fisica della protagonista, ed è riguardo agli occhi. Non anticipo nulla, dico solo che è una spiazzante sorpresa!
Un'altra originalità è l'evidente distacco de "La Croce della Vita" da "Twilight" e similari: qui si da un'origine precisa (e inedita) alla figura del vampiro, si giustifica la loro presenza al sole ("Per natura i vampiri cadevano in una specie di coma appena si avvicinava l'alba, ma con il passare degli anni, i più vecchi riuscivano a resistere svegli, se riparati, durante le ore di luce") e si tenta di giustificarne la riproduzione, ma in questo caso mi è sembrata un po' una forzatura perché sembra essere possibile solo per gli uomini (guarda caso, Deva si accompagnerà a uno di loro) mentre le vampire femmine sono sterili.
Un po' scontato, invece, lo scatenarsi di un sentimento di gelosia in Deva, che scende addirittura nel banale per i battibecchi, le frecciatine, e soprattutto quando ci mostra la stessa scena che si vede in ogni commedia americana (o quasi). Tuttavia, trattandosi di una svolta necessaria, forse non c'era scelta migliore, inoltre non posso dare una valutazione negativa alla scena solo perché non la condivido: lo stile in cui è narrata la rende comunque toccante; sono rimasta col fiato sospeso e con le palpitazioni accelerate!

Mi piace come scrive l'autrice Valentina Marcone: le descrizioni sono accurate, non si perde in fronzoli e al tempo stesso sa spiegare nei dettagli; è una narratrice accorta perché tiene in considerazione anche le dinamiche dei movimenti dei personaggi ("[...] sbattendomi con tale violenza al muro vicino da creare una nicchia al suo interno, se non fosse stato un muro portante lo avrebbe semplicemente abbattuto"), e sa creare una precisa personalità ad ognuno dei protagonisti.
E' impossibile non affezionarsi al saggio Michele, al dolce Raffaele e al brusco tuttavia fragile Gabriele (ma è Deva la mia preferita!).

L'ebook si chiude con un finale aperto, e fortunatamente ho già tra le mani il secondo volume "La Stella dell'Eire", altrimenti sarebbe stata una vera sofferenza aspettare!
E' stata una lettura che mi ha lasciato vive le emozioni, anche ora che l'ho conclusa da ormai una settimana.
Ho riso, mi sono commossa, divertita, rattristata; mi ha fatto sognare.
Mi ha lasciato soddisfatta.
Voglio più che mai leggere un altro libro così bello.


Il voto di Universi Incantati:





8 commenti:

  1. Ciao Valentina!
    Ho letto anche io questo romanzo, e ammetto che all'inizio l'ho classificato come young adult etc etc.. anche io. Però mi ha stupita per certi versi, soprattutto per il lato romanzo di formazione.
    Purtroppo ho avuto alcuni problemi con lo stile dell'autrice, non propriamente nelle mie corde, ma in generale mi è rimasta una sensazione positiva dalla sua lettura.
    Ottima recensione comunque, e buona lettura per il prossimo capitolo ^_^

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    1. Ciao Ieleinia!
      Anche a me ha stupito per la storia di formazione :)
      Grazie per aver condiviso la tua opinione e grazie per i complimenti! :D

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  2. Quante cose mi sono persa, in un anno D: ho appena letto la tua segnalazione dell'uscita del quarto volume di questa saga e non potevo non venire qui per farmi un'idea di quell'opera. Tendo un po' ad essere incerta nei confronti di storie con vampiri e creature particolari, ma leggendoti mi ha colpito molto quando parli del fatto che si conosce la protagonista da quando era piccola, accompagnandola quasi nella sua crescita e nella scoperta di ciò che è, e incontrando anche le difficoltà forse di chi si ritrova a doverla accudire. Questi particolari mi hanno sinceramente incuriosito *_*

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    1. Ciao Chiara! Nemmeno io vado pazza per i vampiri, però questa storia è, soprattutto nel primo volume, una storia di formazione. Ho trovato molto interessante il fatto che la protagonista sia destinata a diventare una specie di "mostro" temibile e orrendo da vedere (da adolescenti si soffre particolarmente riguardo al proprio aspetto fisico, e Deva non fa di certo eccezione).
      Se partecipi al giveaway, ricordati di commentare anche il post di segnalazione del IV volume coi tuoi dati! ;)

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  3. Molto, molto interessante! Se il libro fosse stato come Twlight, non penso l'avrei mai adocchiato xD
    I personaggi sembrano ben fatti, e penso che mi piacerebbe leggerlo!

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    1. Ha ha ha! I personaggi sono incredibilmente più approfonditi rispetto a "Twilight", e Deva non è di certo una "mammoletta", ma una Furia! :D Adoro le eroine grintose e peperine ^^

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  4. Questo mi ha affascinato subito per la trama

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    1. Anche a me! E' stata la trama a convincermi di leggerlo *__*

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