venerdì 8 ottobre 2010

Recensione "Un piede in due scarpe e l'altro nel forum" di Sandra Morara







Un simpatico diario con tanto d'illustrazioni!


Questo è un libro particolare: riguarda la reale avventura di una scrittrice alle prese con un concorso indetto da un'importante Casa Editrice.
Particolare perché intanto che gli organizzatori del concorso valutavano, questa protagonista un po' "matura" si cimentava per la prima volta con la frequentazione di un forum, dove tra l'altro erano riunite tutte le altre concorrenti. Nei tanti mesi d'attesa (nove) sono nate amicizie come inimicizie, alleanze e divorzi, consigli spassionati e invidie, ed io lo so non solo perché ho letto il libro, ma perché c'ero anch'io!
Il diario è dunque una raccolta dei passaggi che l'autrice lasciava nel forum...

Ma al contrario di quel che si possa pensare, questo libro non è un semplice "copia e incolla" di ciò che la protagonista ha scritto sul forum, bensì, c'è anche un filo logico: l'autrice si "sbottona" un po' alla volta, passando dalle battute alle riflessioni più intimiste, lasciando quindi, a poco a poco, che l'altra persona al di là dello schermo cominci a conoscerla nel profondo.
C'è anche la storia vera e propria, la partecipazione e gli sviluppi del concorso a cui si è iscritta, e, mi ripeto, nonostante io sia una delle persone coinvolte nella vicenda, quindi so chiaramente com'è andata a finire, non sono riuscita a rimanere impassibile, arrivando addirittura a desiderare di scoprire il finale, soprattutto sperando nella vincita della protagonista!

Di tanto in tanto troviamo anche delle vignette, talmente spiritose e ben fatte che ho suggerito all'autrice di cimentarsi seriamente anche come vignettista. Visto che poi la conosco, appena ho avuto la copia in mano ho riconosciuto le scarpe/caricature nella copertina: sono il figlio ed il marito! Ho conosciuto anche quest'ultimo di persona, e devo dire che la sua controparte vignettistica gli assomiglia incredibilmente.

Un'altra cosa che mi preme assicurare, è che non si sente che si tratta di stralci di discorsi, perché ci sono sempre le dovute premesse e spiegazioni, quindi diventa comprensibile anche per chi è esterno alla vicenda.

Non solo diario, però, l'autrice ci mostra la sua passione per la scrittura anche attraverso alcuni componimenti: la poesia al padre è drammaticamente splendida (tanto che diventa superfluo giudicarla), mentre non smentisce mai la sua vena ironico-umoristica presentandoci un'originalissimo componimento che riguarda la "compagnia mobiliare" (intesa come veri e propri mobili!.

In conclusione, un diario piacevolissimo da leggere, veloce e grazioso, nonché un'ottima pillola per il buon umore.
Brava Sandra!




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