sabato 16 settembre 2017

Segnalazione: "SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto" di Alastor Maverick e L.A. Mely (DZ Edizioni)

Cari astronauti, buon sabato!
Dopo una settimana dai contenuti piuttosto vari, torno a trattare le segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romanzo di genere steampunk, primo di una serie, scritto a quattro mani.
Ho conosciuto uno degli autori (Alastor Maverick) nel corso dell'evento Altrofuturo a Montegridolfo, e il libro mi sembra davvero interessante, sia per l'ambientazione (steampunk, appunto), sia perché tratta anche il genere giallo/investigativo.




Titolo: SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto
Autori: Alastor Maverick, L.A. Mely
Editore: DZ Edizioni
Genere: Steampunk/Giallo
Data di uscita: 15 Febbraio 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 192 cartaceo / 150 ebook
ISBN: 97888-99845-08-5
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell'agenzia "Hoyt Brothers Investigations". Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli la vita.


Il sorriso di Melinda andò allargandosi un altro po’ e, guardando di sottecchi il fratello, continuò a punzecchiare il capitano. «Forse anche quest'uomo aveva intenzione di “allontanarsi volontariamente”» affermò, per poi ruotare il volto verso il pubblico ufficiale. «Come successe per Emma trent’anni fa, vero?» dando così la stoccata finale. La mano sinistra di Nicholas andò ad avvolgere dolcemente l'avambraccio destro della sorella come a voler mettere un freno a quella sequenza di stilettate verso il capitano. Lo sguardo di Melinda si alzò al cielo per un istante ma poi diede ascolto al fratello e tornò a osservare il cadavere. Il colorito del capitano impallidì di diverse gradazioni dopo la sua ultima affermazione ma non vi fu il tempo di notarlo, poiché le successive parole di Mel riportarono l'attenzione di tutti sul corpo. «Non sono certo un medico ma credo che la direzione del proiettile e la posizione del foro siano incompatibili con un colpo auto inferto. Non siete d'accordo?» Sollevò gli occhi verso il medico legale, il quale si ritrovò senza rendersene conto ad annuire, mascherando in malo modo la sorpresa. Ed ecco il secondo gesto tipico dei fratelli Hoyt. Se è vero che quando la mente della maggiore iniziava a elaborare, ella si raccoglieva la treccia in un ordinato chignon, quando si accendeva quella del minore egli estraeva da una tasca interna della propria giacca un orologio da taschino. Lo era solo all'apparenza poiché bastava un gesto delle dita per aprirlo e trasformarlo in un monocolo di precisione, che era solito indossare per effettuare le proprie osservazioni.
«Non c'è dubbio che la pistola sia stata tenuta dritta durante lo sparo, vedete?» Indicò il giovane al medico, che stava scrupolosamente riportando ogni cosa sulla propria cartella. Non aveva fatto caso a quel particolare e stava senza dubbio operando delle correzioni a qualcosa di già scritto in precedenza. «Se uno impugna una pistola e intende spararsi coinvolgerà sicuramente il palato e la parte superiore del cranio. Non certo la giugulare. Il foro d'uscita si trova troppo in basso per trattarsi di un suicidio. Ne convenite dottore?» La domanda venne ovviamente posta in tono retorico e il dottore altro non poté fare che confermare la tesi di Nicholas.
«Hanno ragione…» balbettò timidamente il medico legale. «Il foro d'uscita è incompatibile con un suicidio» sentenziò infine mantenendo lo sguardo sul cadavere, incapace di guardare dritto negli occhi il capitano.
«Vi lasciamo alle vostre indagini» affermò Melinda drizzandosi nuovamente sulle gambe, sciogliendo lo chignon e lasciandosi ricadere la treccia alle spalle. «Non sia mai che ci incolpiate di far scomparire indizi e prove. Anche se lo trovo altamente improbabile visto che ciò che vediamo noi, a voi non salterà mai all'occhio.» Nicholas le lanciò un ultimo sorriso complice prima di incamminarsi verso l'uscita. Lei invece si fermò per qualche istante, fissando un punto non ben precisato della stanza. Un ricordo, un bagliore nei suoi occhi, una voce lontana riaffiorarono nella sua mente. Durò solo un istante poiché la voce del fratello spense quella scintilla richiamando Melinda alla realtà.
«Torneremo con calma quando la vedova si sarà tranquillizzata un poco» proseguì Nicholas, riponendo il monocolo-orologio mentre venivano accompagnati all'uscita dalla padrona di casa. «Perché ora lavoriamo per voi, corretto lady Bamminton?» La donna, non più nel fiore degli anni seppur evidentemente più giovane del defunto marito, acconsentì confusa e ancora stordita dagli eventi, mentre i due si incamminavano verso il loro sidecar parcheggiato sul vialetto. Partirono rombando e lasciando dietro di loro poco fumo e tanti sguardi. Sguardi di chi sapeva che sarebbero tornati ancora e ancora fino alla soluzione dell'enigma. 




Gli autori:
Alastor Maverick (1982) Da sempre appassionato di scrittura, col tempo sviluppa una predilezione per le ambientazioni steampunk. Si sente a proprio agio nel muoversi tra le costruzioni gotiche dell’epoca Vittoriana inserendo in essa tecnologie anacronistiche in grado di sconvolgere la storia così come la si conosce. Tra le sue conoscenze trova un valido supporto in un’amica che condivide le sue stesse passioni. Insieme  a lei da vita a un’idea che cresce fino a divenire romanzo. SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto.

L.A. Mely (1979) Nasce alla fine degli anni ’70. Fin da piccola ha sempre dimostrato spiccata curiosità e spirito di osservazione. All’età di 8 anni chiede a Babbo Natale una macchina da scrivere. Da allora nasce la passione per la scrittura. Dopo quindici anni di puro blocco creativo, conosce in un gioco di ruolo fantasy Alastor Naverick. Alastor ha il suo stesso sogno sepolto in un cassetto. Come lei ama scrivere, sogna di farne una professione, ma non è mai riuscito a trovare la giusta scintilla. Decidono di provare a creare qualche cosa a quattro mani. Scoprono di avere entrambi la stessa visione della lettura, entrambi scrivono per immagini. Per quanto siano completamente diversi  i loro stili si completano. Lui arriva dove lei manca e viceversa. La macchina degli SteamBros si mette in moto.


Link utili:




Cosa ne pensate, carissimi?
Avete parecchi contenuti per farvi un'idea, e considerando che non ci sono molti libri del genere in circolazione, che ne dite di provare a cimentarvi in questa lettura?
Fatemi sapere nei commenti!




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