I miei libri


mercoledì 26 aprile 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Aprile: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" - Discussione capitoli 8-10

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla penultima tappa dell'iniziativa:




Per chi non lo sapesse, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo ^^
A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi (anzi, ormai lo abbiamo finito ;)) il libro che proprio voi avete scelto alla fine del mese scorso: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson!

Per chi fosse arrivato solo ora ricordo che si è sempre in tempo per iscriversi e partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI, e in più, alla fine di questo post troverete il sondaggio per scegliere la lettura del mese di Maggio!
Per i partecipanti a questa iniziativa ci sono dei giveaway in palio: un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;)


Gli appuntamenti precedenti di questa GDL:
- capitoli 1-3 su The Reading Pal
- capitoli 4-7 su Niente di Personale


Nella tappa di oggi discuteremo insieme gli ultimi tre capitoli di questo corto ma intenso libro.




Robert L. Stevenson ha disseminato indizi vaghi per ben sette capitoli, riservando a questi ultimi tre, la luce sul mistero del dottor Jekyll.
Il capitolo otto, "L'ultima notte", si presenta inaspettato fin dal principio, col maggiordomo Poole che bussa alla porta del nostro ormai dimentico della strana faccenda, l'avvocato Utterson, pregandolo di aiutarlo e precipitarsi con lui a casa del dottor Jekyll. Il motivo? Si è consumato un delitto. 




Era una tipica notte di marzo, burrascosa e fredda, con una luna pallida appoggiata sul dorso come se il vento l'avesse fatta rovesciare, e delle nubi sfilacciate che correvano nel cielo.
Il vento, che arrossava le guance, rendeva quasi impossibile ogni conversazione. 
Inoltre sembrava che avesse spazzato le strade, insolitamente deserte, sicché il signor Utterson pensò che non aveva mai visto quella parte di Londra così disabitata.




L'atmosfera è sempre più torbida e la tensione raggiunge il suo apice: Poole confessa d'avere paura; tutte le persone al servizio del dottore si sono rintanate nella stessa stanza e sono ansiosi, alcune cadono vittime d'isteria. Utterson è sempre più confuso e brancola nel buio più completo; non gli resta che affidarsi alla migliore conoscenza che i domestici hanno del dottor Jekyll (Poole in primis), e riconoscere che la voce che gli ha risposto oltre la porta del laboratorio non sembra appartenere esattamente al dottore... 
Come mi piace che l'autore lasci questi sottili indizi! Per noi che già conosciamo più o meno la storia, è davvero godibile riconoscere in questi piccoli dettagli che si tratta di una doppia personalità!




"Secondo lei, signore, quella era la voce del mio padrone?", disse guardando negli occhi il signor Utterson.
"Sembra molto cambiata", rispose l'avvocato, pallidissimo e senza abbassare lo sguardo.
"Cambiata? Be', sì, penso di sì", disse il maggiordomo. "Dopo vent'anni che sono
in questa casa, potrei forse sbagliarmi sulla voce del mio padrone? No, signore;
l'hanno fatto fuori; l'hanno fatto fuori otto giorni fa, quando abbiamo sentito
invocare il nome di Dio, e chi ci sia là dentro al suo posto, e perché, è una cosa che grida vendetta al cielo, signor Utterson!"

A seguito del resoconto di Poole sui giorni passati (riguardante le assidue richieste di una certa medicina che non soddisfa mai le esigenze del dottor Jekyll), emerge l'aneddoto che costui abbia effettivamente visto un'altra persona al posto del dottor Jekyll aggirarsi nell'aula di anatomia: indossava una "maschera sulla faccia" e accorgendosi d'essere stato visto si era "messo a strillare come un topo".
Questa è, secondo me, una delle parti più intriganti ed enigmatiche, di un grottesco quasi buffo ai miei occhi! In base alla descrizione fisica sembrerebbe trattarsi di Hyde ("il mio padrone è un bell'uomo alto, mentre quello era una specie di nano"), invece, come il documento chiarificatore dell'ultimo capitolo ci svelerà, quello era il dottor Jekyll a tutti gli effetti, poiché Hyde aveva ormai preso il sopravvento sul corpo del dottore, diventando lui quello più forte, quello più alto... ecco perché colui che era scappato via strillando, piuttosto che affrontare Poole, era Jekyll!

Tornando a noi e al capitolo 8, dopo il racconto del maggiordomo sono tutti d'accordo che sia il momento di porre fine a questa maledetta storia: è umanamente impossibile andare avanti così. 
L'idea, un po' pazza e irresponsabile, perché non chiamare la polizia, dico io! impulsiva e rischiosa, è di sfondare la porta dello studio del dottor Jekyll consapevoli che l'assassino potrebbe essere ancora là dentro, pronto a reagire. La decisione è presa: non resta che dividersi i compiti e agire compatti, con Poole e Utterson che si organizzano per abbattere l'entrata mentre altri due domestici saranno pronti ad acciuffarlo nel caso in cui cerchi di scappare dalla porta posteriore. 
La scarica d'adrenalina, però, si acquieta poco dopo: sfondata la porta, Utterson e Poole trovano il cadavere di Edward Hyde in quella che è stata l'estrema quanto inaspettata scelta del dottor Jekyll, come vedremo nell'ultimo capitolo.
In questo esatto punto, non so voi, ma io personalmente ero ancora con mille interrogativi in testa e una gran confusione: Hyde (perché allora credevo fosse Hyde) suicida, Utterson nominato al suo posto come erede del dottor Jekyll, poi l'improvviso stacco di scena del nono capitolo con il racconto del dottor Lanyon e le strane manovre tra Jekyll/Hyde per avere tramite lui la "pozione", fino alla vera, prima trasformazione di Hyde in Jekill vista con i nostri occhi... tuttora non ho compreso a pieno questo gesto: Jekyll si è rivelato al dottor Lanyon sperando che lo salvasse? Voleva lasciare testimoni? Perché avrebbe dovuto spostare la pozione dal suo studio, altrimenti? E perché Hyde ha voluto la pozione per tornare Jekyll? L'ho riletto tre volte ma mi sfugge il senso: qual'è la vostra interpretazione a tal proposito?

Il decimo capitolo è invece il mio capitolo preferito: l'ho riletto tre volte e lo adoro. Mi piace soprattutto perché, come da titolo, è la "relazione completa di Henry Jekyll sul proprio caso": dopo tanti misteri ci è finalmente rivelata l'intera vicenda da niente meno che Jekyll stesso!
E' un'immersione nella sua mentalità disturbata, divisa tra bene e male eppure già maledetta e condannata nel momento stesso in cui Jekyll concretizza l'idea di sfogare quel suo lato "polittically incorrect" separando (o creando?) una controparte animalesca, desiderando lui stesso di lasciarla libera, senza opporvisi mai o giudicarla (e dunque, giudicarsi) considerandola una parte esterna a sé.
Ma se lui era tormentato da questo suo lato e aveva un tale bisogno di sfogarlo, allora io credo che la sua anima fosse già oscura e dedita al male, e lo dimostra anche quando scrive che faceva opere di bene per compensare... ma come si può credere di compensare col denaro un omicidio? Era il suo personalissimo modo di scontare la pena (comodo, eh?) e nutrire il suo ego smisurato: voleva comportarsi come un criminale senza perdere la posizione sociale e la stima guadagnata col tempo. Tipico personaggio (chi ha detto persona? ;)) insoddisfatta di ciò che ha. Il suo è uno dei migliori profili psicologici che siano mai stati tracciati, e che in qualche modo ora io tento di semplificare!
Perché la coscienza di Jekyll, che lui tanto abilmente cerca di raggirare, si manifesta in continuazione tra il desiderio di tenere lontani gli amici (e forse qui è davvero generoso, ma più che altro con Utterson, direi), e il modo in cui si lascia andare all'emozione (dal racconto di Poole: "piangeva come una donna o come un anima perduta"), e se fino a un istante fa avrei scritto che la coscienza si manifestasse anche nel modo disperato in cui cercava di procurarsi la medicina ("per amor di Dio", aveva aggiunto, "trovatemene un po' di quella vecchia"), ripensandoci mi sembra più un disperato attaccamento alla vita. 
Eppure si suicida.
Contorto e doppio fino alla fine.

Mi è piaciuto come questo racconto sia realista e si fondi sulla psicanalisi: ognuno di noi ha due personalità, una che mostra, e una che "hide", ossia nasconde.
Ne emerge anche una parabola religiosa, con Hyde come il diavolo fatto persona, che tenta un "povero" Jekyll che, per l'atteggiamento scritto sopra, in fondo non è esule da colpe; non a caso la sua metà "buona", Jekyll, si trasforma progressivamente in Hyde per quanto riguarda l'aspetto, segno che l'oscurità ha ormai consumato completamente quel che di (poco) buono c'era in lui.
Ora che ci penso, anche il suicidio è considerato un peccato dalla Chiesa, il che rafforza l'idea del protagonista quale "peccatore", e in quanto tale, condannato.

L'aspetto per me un po' deludente è che non ci è dato sapere come abba reagito Utterson dopo aver letto il rapporto del dottor Jekyll, e come si è comportato una volta appresa la verità: avrà comunque deciso di salvargli la reputazione? Lo avrà dichiarato scomparso?
Mi sorge poi un altro dubbio: nel rapporto del dottore si evince che egli muore e rinasce ogni volta che l'altra personalità prende il sopravvento, e a poche pagine dalla fine è Hyde che sta vincendo, perciò... siamo sicuri che Hyde sia morto davvero con Jekyll? Utterson e Poole se ne vanno dallo studio lasciando il cadavere che "i muscoli del volto si muovevano ancora in un apparenza di vita" e prima di andarsene danno "una sfuggevole occhiata di sgomento al cadavere"... Forse sto solo fantasticando e ho troppa immaginazione.
Ma, in fondo, è conservando un alone di mistero che si genera un mito.



Gruppo di Lettura: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde"

12 aprile: discussione capitoli 1-3 su The Reading Pal
19 aprile: discussione capitoli 4-7 su Niente di Personale
26 aprile: discussione capitoli 8-10 su Universi Incantati
27 aprile: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



E anche questa volta le mie considerazioni sono state piuttosto lunghe! XD Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggerle!
E voi? Condividete ciò che ho scritto?
Che cosa vi ha colpito di più?
Il libro vi è piaciuto?
Commentate pure che mi fa solo piacere parlarne insieme! :D

Siccome non organizzatrici non perdiamo tempo, abbiamo già preparato il sondaggio per scegliere il libro da leggere a Maggio (personalmente li leggerei tutti e tre)!
Fate la vostra scelta!




Non mi resta che darvi appuntamento domani su i nostri tre blog con la recensione, ognuna col suo punto di vista (pensate forse che abbia terminato gli argomenti in proposito? Giammai! XD e fu così che le partecipanti andarono a leggere tutte le recensioni tranne la sua).





8 commenti:

  1. Ciao Valentina!! Sono d'accordo con te, il romanzo è breve ma molto intenso e io credo che il suo successo risieda un po' in questo, e un po', come hai notato anche tu alla fine, nell'alone di mistero che questo personaggio lascia. Mi è piaciuto perché è uno di quei libri che pensiamo di conoscere ma che poi hanno molto altro da dire. Non mi aspettavo ci fossero altri personaggi, avevo l'impressione che fosse tutto narrato in prima persona dal "doppio", in questo modo credo che si sia creato ancora più mistero attorno a queste strane figure ed ho apprezzato, anche io, davvero tanto, le riflessioni finali di JeKyll.
    Io credo che Hyde abbia voluto ritrasformasi in Jekyll solo per salvarsi, dato che in quel momento era ricercato, e sul perché l'abbia fatto davanti a Lanyon, credo che Hyde, da una parte, lo "sfida" dicendogli che avrebbe potuto lasciare casa sua senza nessuna spiegazione oppure, se la curiosità di Lanyon fosse stata troppo forte avrebbe saputo tutta la verità, dall'altra sapeva che in questa seconda opzione, cosa che poi avviene, essendo colleghi, quindi dottori, avrebbe mantenuto il segreto, inoltre, essendo amici è come se Jekyll volesse togliersi un peso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gioia! Il tuo ragionamento non fa una piega! Senz'altro Hyde sfida Lanyon, e può benissimo essere che l'abbia fatto sia per salvarsi sia per togliersi il peso di un segreto. Mi piace quest'interpretazione!

      Elimina
  2. Ciao! ^^ Considerazione lunghe, ma necessarie..mi piace come hai analizzato in modo approfondito ogni parte, divagando anche con la mente per trovare il "lato nascosto", è sempre un piacere leggere i tuoi commenti!

    Che dire, questi ultimi capitoli sono stati rivelatori, un fiume di perchè che svelano quasi ogni dubbio..in particolare il resoconto di Jekyll è stato illuminante, un punto di vista che ho cercato di immaginare per l'intero libro e infine eccolo qui, nero su bianco, ricco di dettagli e pensieri, congetture e sensazioni che il "povero" dottore ha provato nella sua solitaria avventura.

    Ma devo dire che mi ha un po' colpita il profilo malvagio e poco nobile che viene rivelato del dottr Jekyll attraverso le sue stesse parole..per tutti i capitoli precedenti ho immaginato un personaggio diviso nettamente, magari anche con una parte oscura più forte dell'altra che man mano prende il sopravvento nonostante le rassicurazioni ad Utterson del dottore, ma dopo aver letto l'ultimo capitolo l'immagine che mi ero fatta ha subito una notevole mutazione fino ad arrivare alla conclusione che il male è insito nel personaggio, senza se e senza ma, solo era rimasto sopito e nascosto per quasi tutta la sua vita.

    Vorrei scrivere la recensione, ma sento di doverci ragionare ancora un po', così a caldo non riesco a delineare bene i miei pensieri, ma certo è che non mi aspettavo nulla di tutto ciò che ho letto e mi ha particolarmente sorpresa la "consistenza" di un romanzo che credevo fosse solo una storia horror...e invece!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francy! Grazie per i complimenti ^^
      Anch'io credevo che Jekyll fosse buono, completamente diverso da Hyde: per questo il libro ha stupito anche me, e a pensarci bene, è proprio così che il libro colpisce e non cade nello scontato! E' anche molto più complesso e difficile accettare un personaggio che credevamo vittima, e scoprirlo invece artefice di tutto il male che ha fatto (agli altri e a se stesso). Jekyll ha davvero liberato il suo lato oscuro senza riserve, e così facendo è complice, anzi, io direi proprio che è il mandante!

      Elimina
  3. la storia di Jeckill e Hyde è una delle più complesse e meravigliose storie psicologiche. ho adorato ogni passaggio e come dici tu l'alone di mistero che porta alla mitizzazione è stata la ciliegina sulla torta. Mi piace proprio il concetto che questo romanzo esprime, il bene e il male concentrati in un'unica persona. Come in ognuno di noi, siamo metà dell'uno e dell'altro ma decidiamo liberamente quale parte liberare e quando. certo senza arrivare agli omicidi ma guardando il mondo purtropppo ci si rende conto che ci sono persone che sono Hyde a tutti gli effetti. sono proprio contenta di aver condiviso con voi questa lettura!:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah Saya, l'hai detta! Persone che sono Hyde a tutti gli effetti... questo libro non è fantasy o horror: è reale e sempre attuale!
      Grazie a te per aver condiviso l'esperienza di lettura! :D

      Elimina
  4. ciao cara =) considerazioni lunghe ma dovute ;) comincio con il rispondere a una tua domanda "Jekyll si è rivelato al dottor Lanyon sperando che lo salvasse? Voleva lasciare testimoni?" Secondo me non voleva qualcuno che lo salvasse, bensì, voleva che qualcuno sapesse finalmente di questa trasformazione che, sebbene anelata, cercava di nascondere.
    Ho trovato questo libro molto interessante e mi è piaciuto il capitolo 10 in cui finalmente conosciamo tutto da Jekyll in persona. Questa sorta di vittoria del male, il diavolo tentatore che è Hyde e si manifesta in Jekyll prendendo il sopravvento " andai a dormire come Jekyll, risvegliandomi come Hyde"..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Loredana! In effetti poteva anche essere orgoglioso di questa sua scoperta al punto di voler mostrare il risultato dei suoi esperimenti... e a chi altri se non Lanyon, colui che NON condivideva i suoi studi? :O Come a dire: "non credi alle miei teorie? Allora beccati questa, muahahaha!" XD
      Cavolo, mi si è aperta un'altra chiave di lettura! Grazie!

      Elimina

Lascia una traccia di te nello spazio! Io la seguirò, e ti risponderò :)

La mia serie Urban Fantasy / Paranormal Romance / Sci-Fi


Creative Commons License

Questo blog è sotto licenza Creative Commons.
Articoli e recensioni sono opera di Valentina Bellettini, mentre i diritti delle opere segnalate restano proprietà dei rispettivi autori e case editrici.

Le immagini ed i video contenuti nel blog sono in genere sotto lincenza Royalty free, oppure sono stati presi dal web, quindi considerati di pubblico dominio. Per qualsiasi problema di copyright contattatemi e le immagini saranno rimosse. Grazie per la collaborazione!
Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Universi Incantati partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it/it
Amazon e il logo Amazon sono marchi registrati di Amazon.com, Inc. o delle sue affiliate