venerdì 8 ottobre 2010

Recensione "La bambola di vetro" di Teresa di Gaetano

Recensione "La bambola di vetro" di Teresa di Gaetano (ediz. Montedit)




Il vetro non è poi così fragile


Questo è il primo romanzo di Teresa di Gaetano, autrice di raccolte di racconti quali "Bubble, bubble!" e "Conchiglia... e altri racconti" (ediz. Montedit).

Il libro narra l'avventura soprannaturale di Rey, un ventenne che si ritrova improvvisamente coinvolto nelle misteriose vicende accadute in un castello a Wachtershauser. Cosa ci sia di soprannaturale è presto detto: egli è in grado di "vedere" il passato attraverso gli occhi delle persone che vi hanno vissuto (viventi e non).
Trappole, intrighi, amore, odio, gelosia, vendetta, sono gli ingredienti di un cocktail che porta un solo nome: Virginia. Virginia è la contessina la cui anima è intrappolata in una bambola di vetro, ma mi riservo il diritto di non anticipare come sia accaduto e perché, posso solo dire che l'avventura è incentrata sulla sua figura, mente lo scopo, è quello di liberarla, impresa che richiederà coraggio e sacrificio.

La bambola di vetro è un romanzo mistery, con intrecci tra i personaggi che ricordano "Cime Tempestose" e intrighi come il più recente "L'ombra del vento"... per poi sfociare inaspettatamente nel genere fantasy.
Di particolare rillievo, lo stile romantico: ci sono passaggi dove la prosa diventa poesia, profonda e introspettiva.
Scritto in modo fluido, semplice e scorrevole, garantisce qualche ora di piacevole lettura (106 pagine); l'ideale per questa stagione estiva!

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